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Un improvviso squarcio di sereno

Volevo di nuovo parlare di fatti e misfatti che si avvicendano nel mondo come se fossero la prte obbligatoria del giorno. Poi, curiosando tra pagine e pagine (questo tempo di chiusura obbligata favorisce infatti letture e ricerche senza fine), ho scoperto un libro, che volentieri chiamo libricino (non per diminuirne il valore ma per sollecitare chiunque a prenderlo, leggerlo, meditarlo e, ovviamente regalarlo a figli e nipoti), il cui messaggio vagamente pasquale e tanto, ma proprio tanto, educativo, mi ha obbligato a mettere in relazione quei fatti e misfatti con la quiete e la pace del bosco. Esperienza bellissima, alla quale volentieri vi invito a partecipare… (L. C.)

La felicità di vivere nel bosco

Gli umani restano quasi sullo sfondo, mentre i personaggi — animali o oggetti che siano — prendono forma e voce per raccontare l’arte di superare il senso di straniamento. E di trovare il proprio posto nel mondo.

L’allegra fattoria pullula di vita. C’è un coniglietto di cioccolato che dopo l’iniziale «Cosa ci faccio qui?», eccede nelle opportunità che gli si spalancano davanti, comprendendone lentamente il senso e la misura. Ci sono i pulcini veri allevati dalla gallinella di cioccolato, emblema della paura di non essere compresi e accettati per ciò che veramente si è. Chiude un variopinto albero di Pasqua che, intrecciando tradizioni e credenze, scombussola parecchio l’ambiente, rischiando di mandare tutto all’aria; ma mentre i più chiudono gli occhi per non vedere l’incidente ormai prossimo, c’è chi — ponendosi fuori dal coro — si precipita alla base dell’albero, attutendo danni e dolori. Perché dai problemi si esce solo insieme: il messaggio per i più piccoli è, ancora una volta, forte e squillante.

Insieme con gli oggetti che ci circondano («“Buona Pasqua a tutti!” dicono le uova colorate rivolgendosi all’intera tavolata; “Buona Pasqua!” rispondono tutti: piatti, posate, bicchieri, tovaglioli e saliera»), ma soprattutto insieme con la natura.

Natura che ormai è una conferma. Per Jaca Book, coraggiosa editrice  milanese, è infatti proprio il tentativo di avvicinare i piccolissimi lettori al creato quel che deve caratterizzare i libri per bambiniLo conferma l’ultimo arrivato, a firma di Kateryna Mikhalitsyna (testi) e Oksana Bula (illustrazioni). Dopo i due dedicati al giardino e al parco, con quest’ultimo – Chi vive nel bosco? –  i bambini vengono invitati a scoprire un luogo molto evocato ma poco conosciuto, facendo leva sulla loro curiosità e invitandoli, come nei due libri precedenti, non solo a conoscere la natura ma a porsi tante domande dinnanzi a essa. Anche qui con parole semplici, curate e rivestite di scienza” (l’autrice, Mikhalitsyn, oltre che scrittrice, insegna biologia) e immagini suggestive (l’illustratrice, Bula, è laureata all’Accademia nazionale di Belle Arti di Leopoli). Così le belle immagini, che presentano colori veramente incredibili, svelano il bosco attraverso i suoi cambiamenti cromatici, con il verde che lascia spazio al marrone, al rosso e all’arancione.

Come quella nella fattoria di Grossetête-Le Goff, anche la vita nel bosco di Mikhalitsyn-Bula è molto movimentata tra le mille avventure di ghiri, scoiattoli, uccelli, bombi, topi, lombrichi, scoiattoli, gazze, lepri e volpi (note come “le code rosse”). Succede veramente di tutto, compreso un terribile incendio. Ma davanti alle fiamme che divampano minacciose, gli animali rivelano il loro volto più prezioso. Quello di una comunità di amici solidali che insieme riesce a salvare l’amato bosco. Insieme, solo insieme, tra una Pasqua e l’altra.

MAGDA MARINI

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