Il dibattito politico manca dal quotidiano attorcigliarsi di fatti e misfatti da così tanto tempo che ricordarne le sembianze è davvero un’impresa, se non epica almeno ardua. Così, di nuovo, affermare che “i giovani non sanno quello che i vecchi hanno già dimenticato” è sintesi amara di quel che siamo: un popolo affaccendato intorno al proprio benessere e quindi indisposto a qualunque sollecitazione-impegno-richiesta che lo distolgano dallo scopo che gli è più congeniale. Insomma, siamo un popolo quieto e quietamente diretto al quieto vivere e sopravvivere.Stamani all’alba ho incrociato il nobile ancorché vetusto Niccolò Machiavelli, che esibendo la sua opera più conosciuta (“Il principe”, saggio critico di dottrina politica scritto probabilmente tra la seconda metà del 1513 e l’inizio del 1514, nel quale sono esposte le caratteristiche dei principati e dei metodi per conquistarli e mantenerli) mi ha ricordato che gli umani, nei tempi quieti, «sono molto più presi dalle cose presenti che dalle passate e, quando nelle presenti trovano il bene, vi si godono e non cercano altro». Salutata l’alba, cercando lumi sull’esistenza-sussistenza-necessità-utilità del dibattito politico e dei suoi attori, ho riscoperto la lezione con cui don Luigi Sturzo (prete scomodissimo, fondatore di quel “Partito Popolare Italiano” che alla politica – nell’anno 1919, mica ieri – proponeva cattolici“liberi e forti”) spiegava come “l’impegno dei credenti (di sicuro, almeno a mio sommesso parere, anche cattolici) dovesse essere guidato dai valori cristiani, ma espresso attraverso un partito aconfessionale, laico e democratico…”. Leggendo e sforzandomi a meditare mi sono chiesto se e come il dibattito politico fosse ancora – cioè adesso – aperto ai cattolici e se i cattolici fossero ancora – cioè adesso – disposti a praticarlo. Purtroppo, piuttosto che in una risposta mi sono imbattuto in amarissimi pensieri, addirittura più amari di quelli con cui Mino Martinazzoli, fine affabulatore e cultore di fine politica, circondava le già scordate, se non proprio cancellate, “ragioni della politica”. Eppure, tra le pagine dei quotidiani di ieri, una era proprio dedicata al ritorno, proposto e sostenuto da “Comunità democratica” (associazione sostenuta dal senatore democratico Graziano Del Rio) insieme a “Demos” (associazione vicina alla comunità di sant’Egidio) dei cattolici alla politica.
Ma, proprio loro, i cattolici? Sì, proprio loro, alla faccia dell’attuale quadro politico che non li contempla o se li contempla è solo per lucrare qualche voto, per guadagnare comprensione e ottenere dal popolo devoto e fedele le benemerenze necessarie a renderli credibili portatori di atteggiamenti “amorevoli-aperti-umili-devoti-caritatevoli-evangelici e solidaristici”. Però, si dice e ridice, i cattolici sono ovunque benvenuti. Infatti, piacciano alla destra, che li ammalia con promesse lucrate direttamente dalle parole pronunciate da papa, vescovi e preti; piacciono alla sinistra, che ricordandoli garanti del Vangelo e della dottrina sociale dellaChiesa, li vorrebbe tra le sue fila, ahimè vieppiù impegnati a servire piuttosto che a essere serviti; piacciono al centro, chefarebbe carte false per usarli come spartiacque tra le due rive opposte; piacciono a tutti quelli della non-politica, dell’equidistanza e del non schierarsi, che vedendoli fuori dal coro non hanno alcunché di cui temere…
Un tempo neppure troppo lontano i cattolici erano il perno attorno al quale ruotavano e si concretizzavano impegni politici eccellenti, politiche di servizio, visioni di bene comune condiviso, solidarietà capaci di dare dignità agli ultimi, certezze di vita,, un posto decoroso per il prossimo, chiunque fosse… Oggi i cattolici e la politica vivono su piani diversi, affollano ballatoi non comunicanti, non si conoscono e se per caso sono obbligati a incontrarsi trovano sempre e in fretta la pagliuzza che impedisce di vedere chiaramente il cammino da compiere.
Graziano Delrio e Comunità di sant’Egidio, certo delusi dall’attuale quadro politico ma ancora timidamente disposti a credere che la politica ha bisogno dei cattolici e quindi ancora impegnati a rivendicare per loro il giusto riconoscimento,chiedono per i cattolici più attenzione e rispetto, cominciando da dove essi hanno seminato, cioè in quel segmento di politica animato da spirito di servizio, orientato da Carità intelligente, disposto a sporcarsi le mani non per una poltrona ma per il b ene comune… Utopia? Forse sì, o forse la goccia necessaria per fare la differenza… Magari anche il più concreto, stabile e continuo passo per rimuovere gli ostacoli che impediscono dibattito, dialogo e confronto tra coloro che ostinatamente credono la politica un esercizio di Carità cristiana e che a tale affermazione affidano il compito di coniugare libertà con fraternità, i diritti con i doveri di cittadinanza, i diritti individuali con i diritti sociali, il protagonismo della società civile come vera chiave per un nuovo modello di sviluppo. Di nuovo: solo utopia? No, soprattutto se tali enunciazioni diventano ragioni adatte a renderci più forti nell’affrontare le difficoltà e farci diventare compassionevoli, aperti al perdono, consapevoli dell’umana fragilità, desiderosi di adoperarci per l’interesse generale. Sono buonissime le intenzioni e lodevoli gli sforzi per richiamare i cattolici a uscire dall’isolamento per tornare a testimoniare il tanto di bene che possiedono. Però, sarebbe anche necessario che questi cattolici battessero un colpo, facessero sapere che ci sono, mettessero in chiaro la Carità che li anima… Chissà, forse domani tutto ricomincerà. E di nuovo vedremo cattolici che anziché piangere sul latte versato saranno in prima fila per dare dignità al prossimo, chiunque esso sia.
Però, in politica, c’è ancora spazio, oggi, per persone disposte a rimboccarsi le maniche e a spendersi non solo per sé, o per la propria cerchia ristretta, ma a impegnarsi, anche coraggiosamente, in nome di ideali alti e di obiettivi utili e concreti? c’è spazio per chi desidera parlar chiaro e agire in maniera limpida realizzando nella scuola, nella sanità, nella custodia dei territori e dell’ambiente, nelle imprese e in ogni altro luogo di lavoro condizioni e servizi che, senza retorica e fumosità, possano essere riconosciuti come tutela serena ed efficace della vita umana e del bene comune? c’è spazio per chi vuole costruire e mantenere un clima di pacifica collaborazione tra i popoli e considera imperativo il mandato costituzionale di “ripudiare la guerra”? c’è spazio per chi non accetterà mai che uomini, donne e bambini in fuga per persecuzioni e fame da Paesi più poveri del nostro e che chiedono asilo in Europa siano trattati da invasori e criminali? c’è spazio per la solidità di temi e proposte irriducibili a slogan emozionanti e fuorvianti? c’è spazio per chi vuole organizzare la speranza e non armare risentimenti? c’è spazio per chi è profondamente convinto che il popolo di cui siamo parte si serve e che del popolo non ci si serve? Personalmente sono convinto che nel panorama partitico attuale di spazio ne sia rimasto poco, soprattutto perché in siffatto andazzo dominano, in combutta con malintenzionati spocchiosi, gli evasivi… politici-politicanti che evadono dalle loro più autentiche responsabilità, dai problemi della gente che chiede comprensione e pace, pace e ancora pace. Però, chissà, forse domani, il dibattito politico ritroverà accoglienza, i cattolici uno spazio vero e adeguato all’importanza dei pensieri che li sorreggono, le ragioni della politica il dovuto rispetto e noi, noi imbevuti di sana e bella utopia, quel minimo ascolto che ci renda consapevoli del bene posseduto.
E la politica? Secondo Alfonso Berardinelli, notista politico di sicuro affidamento, “è purtroppo il terreno più infido in cui operare, perché lì si oscilla tra sopraffazione degli avversari e cura del bene comune”. Poveri politici… Rischiando tutti i giorni una scissione della personalità, diventano politicanti in libera uscita, buoni per tutti gli usi. Ma è davvero da costoro che dipende il nostro futuro?
Cattolici, se ci siete, per favore, battete un colpo!
LUCIANO COSTA













