Il Domenicale

…visto l’andazzo, che Dio ce la mandi almeno buona!

QUESTO 2026 APPENA AVVIATO, DI SICURO

SARÀ ANCHE L’ANNO NUOVO ATTESO TEMUTO SOGNATO…

MA VISTO COME È INCOMINCIATO

(fuochi

botti

spari

bombe

petardi

morti

feriti

stupidità

lacrime

sangue

applausi

vaffa

baci

abbracci

molestie

rumori

evviva

abbasso

promesse

bugie

esibizioni

sceneggiate

spacconate

idiozie

e chi più ne ha più ne metta)

ALTRO NON C’È DA RIPETERE

– o da dire, o da scrivere, se quest’esercizio è parte del quotidiano vivere –

SE NON L’UNICA ANTICA E NUOVA

INVOCAZIONE  

(preghiera

supplica

intercessione

speranza

speranzella

illusione

visione

orazione

prece

implorazione

domanda

raccomandazione

sogno

imprecazione

giaculatoria

bestemmia)

DEGNA D’ESSERE PRONUNCIATA,

(per qualcuno la più importante e saggia, per altri solo la più banale e inutile che ci sia)

QUELLA IN CUI È RACCHIUSA

LA MIA TUA SUA NOSTRA VOSTRA LORO

VOGLIA DI BUON FUTURO,

FATTA APPOSTA PER DIRE E FAR DIRE:

“CHE DIO

(il mio il tuo il suo il nostro o il loro non importa)

CE LA MANDI

(la notizia, la novella, la speranza, la ragione o magari la pace)

BUONA

(cioè degna d’essere vissuta partecipata amata abbracciatadonata).

 

LUCIANO COSTA

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